Elettroterapia
Il termine “elettroterapia” indica l’utilizzazione a scopo terapeutico dell’energia elettrica in tutte le sue forme. La somministrazione di correnti elettriche ai tessuti biologici può avere finalità antalgiche, trofiche, stimolanti, oppure può essere utilizzata per permettere il passaggio transcutaneo di preparati medicamentosi.
Esistono diversi tipi di correnti:
La corrente continua è la cosiddetta corrente galvanica. Essa ha la capacità di veicolare le proprietà medicamentose di alcuni farmaci nella zona da trattare. Ionoforesi, significa infatti, migrazione di ioni, ovvero gli ioni medicamentosi, appunto. La ionoforesi ha come effetto la regressione dei sintomi circa affezioni dolorose (algie) dell’apparato muscolo-scheletrico, derivanti da: artrite, artrosi, sciatica, lombalgie, cervicalgie, strappi muscolari, tendiniti.
Fanno parte invece delle correnti variabili:
- le correnti diadinamiche Sono correnti unidirezionali a bassa frequenza compresa tra 50 e 100 Hz, derivate dalla sovrapposizione di due correnti sinusoidali in opposizione di fase e con soppressione delle fasi aventi lo stesso segno. Gli effetti fisiologici generali sono gli stessi della corrente galvanica. Ci sono vari tipi di correnti: monofasica, difasica, corto periodo, lungo periodo e ritmo sincopato.
- le TENS è un acronimo inglese che vuol dire transcutaneous electrical nerve stimulation: essa è indicata per il trattamento di dolori cronici articolari e muscolari, permettendo un rilassamento progressivo con successivo smaltimento dei cataboliti.
Come funzionano le correnti antalgiche?
Queste correnti antalgiche si basano sull’applicazione, tramite gli elettrodi, di correnti che emanano impulsi alle fibre nervose presenti sotto la pelle. Sono capaci di diminuire la sensibilità dolorifica. Come? Tramite l’eliminazione delle sostanze alogene dalla zona in cui è localizzato il dolore,la liberazione di endorfine oppure tramite il blocco spinale degli input nocicettivi. Il principio di funzionamento si basa su un processo fisiologico chiamato gate-control anche conosciuto come “meccanismo del cancelletto“.
Queste correnti antalgiche vanno quindi a somministrare un impulso elettrico (maggiore del doloroso) che va ad interferire con quello doloroso “ingannando” così il SNC.
Per cosa sono indicate queste correnti antalgiche?
L’elettroterapia è indicata per: affezioni muscolari, dolorose e nervose (soprattutto le nevriti); radicoliti ( sciatalgia, cruralgia etc.), dolori muscolo-sheletrici, artrosi.
Per chi sono controindicate le correnti antalgiche?
Non sono indicate invece per pazienti portatori di pace-maker, donne in gravidanza, stimolazione peri-cardiaca e qualsiasi reazione allergica accertata alla corrente, ipoestesia cutanea, epilessia
Presso lo studio di fisioterapia Maniscalco si elaborano soluzioni riabilitative su misura per il paziente, fornendo un quadro complessivo sul numero delle sedute necessarie.
Vengono inoltre usate spugnette personali per la cura e l’attenzione della vostra igiene.
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