Linfodrenaggio manuale
Cos’è
Il drenaggio linfatico manuale è una speciale tecnica di messaggio, che riduce il gonfiore causato dal linfedema.
Viene messo in pratica senza utilizzare oli o creme e la seduta ha una durata variabile a seconda delle zone che devono essere trattate. Lo scopo del drenaggio linfatico manuale è quello di incoraggiare il fluido linfatico in eccesso ad allontanarsi dall’area gonfia in modo che possa essere riassorbito efficacemente.
Questo è possibile nel caso in cui i vasi siano integri. Nel caso in cui i vasi siano danneggiati o malfunzionanti, il drenaggio linfatico manuale aiuta a “spostare” i fluidi in altre zone funzionanti per favorirne il riassorbimento.
Per far ciò un fisioterapista specializzato massaggerà prima l’area dove desidera far arrivare il fluido per essere drenato. Il drenaggio linfatico manuale ha effetti profondi sulla tua salute e può aumentare il volume del flusso linfatico fino a 20 volte, aumentando enormemente l’abilità del corpo umano di rimuovere tossine e prodotti di scarto e quindi riducendo l’infiammazione, il dolore e la formazione di adesioni e tessuto cicatriziale velocizza il processo di guarigione ed i tempi di recupero. Esistono diverse tecniche di drenaggio linfatico manuale, come la Vodder, Leduc, Foldi e la Castle-Smith.
Quando è indicato
Il drenaggio linfatico è indicato in molteplici circostanze.
Nel periodo pre-operatorio di un intervento di chirurgia plastica permette di:
- Ridurre il gonfiore ed aiutare il reintegro dell’omeostasi dopo lo stress associato a qualunque tipo di infortunio
- Prevenire e minimizzare le adesioni e la formazione del tessuto cicatriziale
- Detossificazione
Nel periodo post-operatorio di un intervento di chirurgia plastica viene utilizzato nel:
- Trattamento delle vene varicose
- Insufficienza venosa cronica
- Trattamento del linfedema primario
- Trattamento del linfedema secondario
Il trattamento del cancro è la causa più comune di linfedema secondario. La rimozione dei linfonodi, la mastectomia o altri interventi chirurgici, la radioterapia, le adesioni e le cicatrizzazioni e la chemioterapia possono alterare il flusso linfatico. Per questi pazienti il drenaggio linfatico manuale viene eseguito insieme ad una terapia decongestiva completa. Il trattamento comprende quattro elementi: Drenaggio linfatico manuale, bendaggio compressivo, esercizi terapeutici e cura della pelle.
Quando è controindicato
Il linfodrenaggio manuale e’ controindicato in maniera assoluta:
- nei tumori maligni,
- nelle infiammazioni acute,
- nelle trombosi recenti,
- nell’edema cardiaco;
È controindicato invece in maniera relativa:
- nell’ipotensione,
- nell’ipertiroidismo,
- nel ciclo mestruale,
- nelle cardiopatie non edemigene,
- nell’asma.
Nei tumori trattati dal punto di vista chirurgico, chemioterapico o radioterapico c’è una controindicazione relativa: in tali casi il linfodrenaggio va praticato esclusivamente su richiesta del medico specialista.
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