Massaggio sportivo

A chi è rivolto

Il Massaggio sportivo si delinea come una manipolazione adatta a coloro che si dedicano all’attività fisica e dovrebbe rappresentare un elemento importante per tutti coloro che si dedicano allo sport o chi ha subito un infortunio.

A cosa serve

Questa manipolazione , permette di ripristinare la mobilità del tessuto muscolare danneggiato, riuscendo così a valorizzare le prestazioni personali, prolungando la carriera sportiva dell’atleta. Il massaggio sportivo, inoltre, rappresenta uno strumento efficiente sia sul piano fisico che sul piano mentale: influenza positivamente la psiche, calmando il nervosismo e stimolando il relax e la calma. L’obiettivo che si pone principalmente la manipolazione è aumentare la capacità di prestazione dell’atleta nonché offrire un allenamento corretto e sicuro, riducendo la possibilità di subire traumi durante l’attività fisica. Il massaggio sportivo è caratterizzato dalla versatilità in quanto i movimenti che la compongono variano a seconda della disciplina sportiva praticata. Che una persona effettui un’attività amatorialmente o pratichi l’agonismo, non c’è differenza: il massaggio sportivo rimane un’ottima opportunità per migliorare la propria salute e soprattutto, rimediare agli infortuni muscolari.

  • Il massaggio pre-gara. Il massaggio sportivo pre gara serve a preparare l’atleta al successivo sforzo fisico: si effettuano manovre molto rapide e veloci mai troppo profonde, favorendo la vascolarizzazione e aumentando la temperatura muscolare. Non sostituisce, bensì affianca la fase di riscaldamento, aumentandone i benefici e preparando l’atleta alla competizione che andrà ad affrontare, riducendo al minimo eventuali traumi muscolari. Di solito non dura più di 10 o 15 minuti, oppure all’incirca 5 minuti per ogni distretto corporeo interessato ed è eseguito il giorno stesso nei professionisti o al massimo 24-48 prima della performance sportiva (nel caso di sportivi a livello amatoriale). La vicinanza all’evento sportivo deve essere inversamente proporzionale alla pressione esercitata dal massaggio e direttamente proporzionale alla sua velocità di esecuzione. In generale più è vicino al momento della competizione, meno invasivo deve essere. Non si deve mai correre il rischio di lesionare o stirare un muscolo su un atleta proprio prima della competizione: applicare il massaggio dei tessuti profondi o allungare vigorosamente un atleta prima della competizione è spesso un trattamento eccessivo per il corpo. Nella maggior parte dei massaggi pre gara viene applicato un apposito olio o crema riscaldanti sul corpo, che non vada a ostruire i pori della pelle, rendendo difficile la sudorazione dell’atleta. Il terapista deve concentrarsi quasi esclusivamente sui muscoli utilizzati nello sport dell’atleta. L’atleta deve lasciare il lettino da massaggio sentendosi in forma e pronto a competere, non letargico o in procinto di addormentarsi. Il ritmo del massaggio dovrebbe essere stimolante e vivace. Un buon approccio è quello di mobilizzare anche le articolazioni attraverso tutto il loro range di movimento per aumentarne la fluidità e quindi anche di allungare delicatamente i muscoli.
  • Il massaggio post-gara. Effettuato subito dopo una competizione sportiva, il massaggio post-gara rappresenta uno strumento utile per accelerare il recupero muscolare dell’atleta nonché permettere l’eliminazione dell’acido lattico. Le manipolazioni della fase post-gara sono caratterizzate da movimenti lenti, rilassanti e drenanti.La durata del trattamento dipende dal tipo di sport e dalle necessità dell’atleta: a seconda delle zone affaticate, infatti, è necessario valutare che tipologia di massaggio svolgere. Indicativamente, il trattamento non deve mai superare i 40 minuti. Durante il trattamento, è possibile associare diverse manovre come:
    – Sfioramenti;
    – Sfregamenti drenanti;
    – Tecniche di impastamento;
    – Leggere vibrazioni rilassanti.

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